L’etichettatura energetica europea dovrebbe accompagnare i prodotti durante tutto il loro ciclo di vita, fornendo informazioni non soltanto al momento dell’acquisto, ma anche nelle successive fasi di utilizzo, manutenzione, riparazione e rivendita. È la raccomandazione del Comitato economico e sociale europeo (CESE), contenuta nel parere Omnibus on energy products labelling, adottato durante la sessione plenaria di settembre 2026.
Secondo il Comitato, la revisione delle norme europee sull’etichettatura energetica dovrebbe ampliare le informazioni disponibili attraverso il registro europeo dei prodotti per l’etichettatura energetica (EPREL), rendendole accessibili durante l’intero ciclo di vita del prodotto anche attraverso il futuro passaporto digitale.
Tra i dati che il CESE propone di valorizzare figurano quelli relativi ai cicli delle batterie, alla riparabilità e al consumo idrico. Le informazioni dovrebbero rimanere gratuite e consultabili senza registrazione per tutto il periodo di utilizzo del prodotto, anche quando il modello non è più commercializzato o il fornitore ha cessato l’attività. L’obiettivo è consentire a consumatori, riparatori e tecnici di reperire i dati necessari per la manutenzione, la ricerca dei ricambi e gli interventi di riparazione.
La banca dati dovrebbe inoltre mettere a disposizione dei professionisti informazioni tecniche e di sicurezza più complete, utili nelle attività di installazione, manutenzione, smontaggio e gestione del fine vita. Tra gli esempi indicati dal CESE figurano le specifiche delle batterie e dei refrigeranti, la presenza di componenti pericolosi e le procedure per la disconnessione in sicurezza.
Più trasparenza anche online
Il parere richiama anche la necessità di rendere le etichette energetiche immediatamente visibili nei risultati di ricerca, negli strumenti di comparazione e nei carrelli degli acquisti online. QR code e altre soluzioni digitali possono facilitare l’accesso alle informazioni, ma non devono nascondere i dati essenziali. Il Comitato sottolinea inoltre l’importanza di garantire contenuti multilingue e formati accessibili, per evitare che la digitalizzazione penalizzi le persone con disabilità o con minori competenze digitali.
Il parere si inserisce nel percorso di revisione avviato dalla Commissione europea nel giugno 2026 con la proposta di modifica dei regolamenti UE 2017/1369 sull’etichettatura energetica e UE 2020/740 sull’etichettatura degli pneumatici. L’iniziativa punta a semplificare il quadro normativo e a favorire l’impiego di strumenti digitali, mantenendo l’obiettivo di fornire ai consumatori informazioni chiare e confrontabili.
Le indicazioni del CESE rappresentano raccomandazioni nell’ambito dell’iter legislativo europeo: non costituiscono, di per sé, nuovi obblighi già in vigore per produttori e distributori.