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Nel 2025 il settore fotovoltaico ha sostenuto 874mila posti di lavoro nell’Unione europea, con una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Se si considera anche lo storage a batteria, il numero complessivo raggiunge circa un milione di occupati: 982mila, di cui 108mila legati ai sistemi di accumulo. È quanto emerge dall’EU Solar Jobs Report 2026, pubblicato il 7 ottobre da SolarPower Europe, che analizza l’occupazione lungo la filiera del solare e le prospettive del comparto fino al 2030.

Installazione e manutenzione trainano l’occupazione

Il lavoro nel fotovoltaico europeo rimane concentrato soprattutto nelle attività di installazione e messa in opera, che nel 2025 hanno coinvolto 742mila persone, pari a circa l’85% del totale. Seguono le attività di gestione e manutenzione (O&M), con 78mila occupati, mentre il comparto manifatturiero conta 37mila addetti, circa il 4% dell’occupazione complessiva.

Sul piano geografico, la Germania si conferma il principale mercato occupazionale del solare nell’UE, con circa 165mila addetti, seguita dalla Spagna. L’Italia si colloca al terzo posto, con 85mila occupati. Nel complesso, i tre Paesi rappresentano quasi la metà dei posti di lavoro legati al fotovoltaico nell’Unione europea.

Un altro cambiamento riguarda la distribuzione dell’occupazione tra impianti su tetto e grandi installazioni a terra. Per la prima volta dall’avvio delle rilevazioni, nel 2021, gli impianti fotovoltaici utility scale hanno superato quelli su tetto per numero di occupati, arrivando a rappresentare il 50,2% del totale.

Le prospettive al 2030

Le previsioni di SolarPower Europe indicano una possibile contrazione dell’occupazione nel fotovoltaico europeo, che potrebbe passare dagli 874mila posti di lavoro del 2025 a 766mila nel 2030. La riduzione interesserebbe soprattutto le attività di installazione, per le quali è stimato un calo del 22%, riconducibile alla stabilizzazione delle installazioni annuali e ai miglioramenti della produttività.

La flessione prevista non implica, tuttavia, una riduzione della capacità fotovoltaica installata. Al contrario, questa dovrebbe crescere da 411 GW nel 2025 a 739 GW nel 2030. L’espansione del parco impianti potrebbe sostenere l’occupazione nella gestione e manutenzione, con un aumento da 78mila a 109mila addetti. Anche il comparto manifatturiero potrebbe raggiungere 49mila occupati, qualora i progetti industriali annunciati venissero realizzati.

In crescita anche le attività legate al fine vita degli impianti, per le quali si prevede un raddoppio dei posti di lavoro, da 16mila a 30mila.

Il report evidenzia quindi una trasformazione della domanda di lavoro lungo la filiera solare, accompagnata dalla necessità di rafforzare formazione, competenze tecniche e percorsi professionali, anche per rispondere alle esigenze di un sistema energetico sempre più integrato con accumuli, reti e tecnologie digitali.

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