La Commissione europea ha lanciato la piattaforma di investimento T-MED, uno strumento per mobilitare investimenti nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie pulite nell’area mediterranea. L’iniziativa è parte del programma di cooperazione transmediterranea per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite, inserito nel Patto per il Mediterraneo.
Il sostegno europeo prevede una capacità di garanzia fino a 4,5 miliardi di euro nell’ambito del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+). L’obiettivo è ridurre i rischi finanziari, favorire l’ingresso di capitali privati e accelerare la realizzazione dei progetti. La piattaforma metterà in contatto istituzioni finanziarie, investitori e promotori, facilitando l’individuazione delle opportunità e l’accesso alle risorse necessarie.
Gli investimenti riguarderanno la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, l’idrogeno rinnovabile, le reti di trasmissione e distribuzione, i sistemi di accumulo, le interconnessioni elettriche tra Paesi e la produzione di tecnologie pulite. Tra gli obiettivi figurano anche il miglioramento delle procedure autorizzative, dell’accesso alla rete e dei meccanismi contrattuali per l’acquisto di energia, oltre allo sviluppo delle competenze e delle filiere industriali locali.
I progetti in Egitto e Tunisia
La piattaforma sostiene già iniziative che mostrano le direttrici dell’intervento. In Egitto è previsto un programma da 1,6 miliardi di euro per ammodernare e ampliare la rete elettrica nazionale, attraverso nuove sottostazioni e linee di trasmissione necessarie a integrare la produzione solare ed eolica delle regioni del Mar Rosso e del Golfo di Suez. Gli interventi puntano anche a ridurre le perdite di rete e migliorare l’affidabilità del sistema elettrico.
Sempre in Egitto, T-MED ha contribuito a rendere possibile un progetto di ammoniaca verde da 575 milioni di euro ad Ain Sokhna, destinata all’esportazione verso il mercato europeo, e un impianto fotovoltaico ibrido del valore di circa 430 milioni di euro. I progetti eolici Niat e Rasgha aggiungeranno inoltre 500 MW di capacità onshore nel Golfo di Suez, rafforzando la disponibilità di energia rinnovabile anche in vista della futura produzione di idrogeno.
In Tunisia, il sostegno europeo riguarda due impianti fotovoltaici da 100 MW ciascuno, insieme alle relative infrastrutture di trasmissione. Il contributo dell’UE ammonta rispettivamente a circa 92 e 80 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire la partecipazione privata al settore elettrico e rafforzare la sicurezza energetica del Paese.
Obiettivo: 25 miliardi entro il 2035
Entro il 2035, T-MED punta a mobilitare fino a 25 miliardi di euro di investimenti nella produzione rinnovabile, nelle reti elettriche, nelle interconnessioni e nelle tecnologie pulite. Il programma prevede inoltre attività di formazione e aggiornamento professionale per un massimo di 10.000 lavoratori.
Il rafforzamento delle infrastrutture e della cooperazione energetica tra le due sponde del Mediterraneo è quindi parte integrante della strategia: oltre a incrementare la produzione da fonti rinnovabili, l’iniziativa mira a favorire l’integrazione dei sistemi elettrici, diversificare le filiere di approvvigionamento e creare nuove opportunità industriali.