Dalla produzione delle tecnologie alla distribuzione, dagli installatori alle istituzioni: tutti gli attori della filiera si sono riuniti il 7 luglio presso la sede FIMER per condividere una visione comune sul futuro della transizione energetica italiana.
L’incontro, dedicato al ruolo del Made in Italy nel settore fotovoltaico, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle opportunità offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e sulla necessità di rafforzare una filiera industriale nazionale capace di accompagnarne lo sviluppo.
Nel corso della mattinata è emerso come il mercato disponga oggi delle competenze e delle capacità produttive necessarie per sostenere questa evoluzione. FIMER, con la propria esperienza nella progettazione e produzione di inverter fotovoltaici, e 3SUN, realtà italiana specializzata nella produzione di celle e moduli fotovoltaici ad alta tecnologia, hanno evidenziato come sia già possibile mettere a disposizione del mercato una filiera industriale nazionale in grado di accompagnare concretamente lo sviluppo delle CER. Un impegno condiviso che punta a supportare Comuni, distributori, installatori e cittadini nella realizzazione di progetti sempre più efficienti, sicuri e sostenibili.
Fondamentale il contributo delle istituzioni. Silvia Chiassai Martini, Sindaco di Montevarchi e Presidente della Fondazione CER Italia, ha evidenziato l’importanza di sviluppare le comunità energetiche per una transizione ambientale che può e deve andare di pari passo con lo sviluppo industriale del settore, scegliendo con consapevolezza e responsabilità prodotti Made in Italy a sostegno del mondo imprenditoriale del nostro paese.
Dal confronto è inoltre emersa la volontà condivisa di distributori e installatori di contribuire attivamente alla diffusione di questo modello sul territorio, accompagnando cittadini e imprese verso soluzioni energetiche sempre più efficienti, sostenibili e sicure.
Tra i temi affrontati anche quello della cybersecurity, oggi considerata un elemento imprescindibile per garantire la sicurezza delle infrastrutture energetiche e la protezione degli impianti e dei dati. Un aspetto destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle scelte di mercato e nella progettazione delle future Comunità Energetiche.
L’incontro ha infine evidenziato la necessità di proseguire questo percorso di collaborazione coinvolgendo un numero crescente di soggetti pubblici e privati. L’obiettivo condiviso è creare una rete stabile tra industria, istituzioni, distribuzione e installatori, favorendo anche un dialogo sempre più stretto con le istituzioni nazionali affinché possano essere adottate politiche capaci di valorizzare le competenze industriali italiane ed europee e sostenere lo sviluppo delle Comunità Energetiche.
L’appuntamento di Terranuova Bracciolini rappresenta così il primo passo di un percorso che punta a trasformare il dialogo tra tutti gli attori della filiera in progetti concreti, mettendo il fotovoltaico, l’innovazione tecnologica e il Made in Italy al centro di una transizione energetica sempre più sostenibile, sicura e competitiva.