Sono disponibili i modelli dell’Atto di concessione, dell’Atto d’obbligo e della nota di accettazione per le misure PNRR Facilities Sviluppo Agrivoltaico (M2 C2 I.1.1) e Sviluppo del Biometano (M2 C2 I.1.4). Questi documenti, nel loro insieme, costituiscono l’Accordo di concessione, richiamato dall’articolo 27 del DL 19 febbraio 2026, n. 19 (c.d. DL PNRR) e disciplinato dalle Regole Operative Facility.
La pubblicazione dei modelli offre ai soggetti risultati in posizione utile nelle graduatorie la possibilità di esaminare con anticipo i contenuti dei documenti che, a breve, saranno chiamati a sottoscrivere.
Il perfezionamento dell’Accordo si articolerà in tre passaggi:
- l’Atto di concessione, adottato dal GSE al termine dei controlli propedeutici e all’esito delle deliberazioni del Comitato per gli investimenti, sarà pubblicato sul sito istituzionale e recherà l’elenco dei progetti ammessi, il contributo PNRR massimo concedibile e gli obblighi a carico dei beneficiari;
- nell’area riservata del Portale informatico, sarà contestualmente reso disponibile l’Atto d’obbligo, che ne espliciterà le condizioni contrattuali;
- il processo si chiuderà con la nota di accettazione, che l’operatore è tenuto a sottoscrivere e caricare nell’area riservata entro trenta giorni dalla pubblicazione dell’Atto di concessione.
Al fine di garantire il tempo necessario alla realizzazione degli investimenti, il DL PNRR introduce, insieme al riordino procedurale, alcune flessibilità operative di rilievo: la scadenza del 30 giugno 2026, originariamente fissata quale termine ultimo per l’invio della comunicazione di fine lavori, è ora ridefinita quale data entro cui dovranno essere stipulati gli accordi di concessione con i beneficiari e l’entrata in esercizio dovrà avvenire entro ventiquattro mesi dall’avvenuta pubblicazione dell’Atto di concessione. Il nuovo termine vale sia per l’accesso al contributo in conto capitale, sia per gli incentivi in conto esercizio previsti dai rispettivi decreti attuativi, che restano vigenti per tutti gli aspetti compatibili con il mutato quadro normativo.
Si raccomanda agli operatori con dichiarazione antimafia in scadenza entro giugno 2026, in via prudenziale, di attivare con congruo anticipo le procedure di rinnovo, in modo da evitare che i tempi amministrativi delle verifiche interferiscano con le fasi successive. Per le associazioni temporanee di imprese, la documentazione da mantenere aggiornata riguarda, oltre al mandatario dell’associazione, anche i singoli mandanti.