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Dal 4 al 6 marzo 2026 torna alla Fiera di Rimini KEY – The Energy Transition Expo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group che riunisce l’intero ecosistema della transizione energetica: rinnovabili, accumulo, efficienza energetica, mobilità elettrica e nuove tecnologie per la decarbonizzazione. Con oltre mille espositori attesi e una presenza internazionale sempre più ampia, la manifestazione si prepara a diventare ancora una volta un punto di riferimento per imprese, installatori, progettisti e operatori del settore elettrico.

Una manifestazione sempre più globale

L’edizione 2026 rafforza la vocazione internazionale della rassegna, con oltre 1.000 brand espositori attesi, circa il 30% dei quali provenienti dall’estero e rappresentativi di una trentina di Paesi. A Rimini arriveranno inoltre più di 500 hosted buyer e delegazioni da circa 50 nazioni, coinvolti grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con Agenzia ICE.

Tra le aree geografiche su cui si concentra l’attenzione della manifestazione figurano Nord Africa e Africa subsahariana, oltre a Turchia ed Europa, con particolare interesse per Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia e Balcani. Per la prima volta è prevista anche una delegazione dal Giappone, coinvolta nell’ambito della collaborazione sull’idrogeno sviluppata insieme a H2IT e al Clust-ER Greentech dell’Emilia-Romagna.

Spazi espositivi in crescita

La manifestazione continuerà a espandersi anche dal punto di vista fisico. Nel 2026 occuperà quasi interamente il quartiere fieristico, con circa 125.000 metri quadrati lordi distribuiti su 24 padiglioni. Il layout manterrà la suddivisione in sette aree tematiche interconnesse, pensate per favorire sinergie tra filiere diverse dell’energia e migliorare l’esperienza dei visitatori.

Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano:

• un padiglione dedicato a EPC Contractor e finanza all’interno dell’area solare;

• l’Africa Investment HUB, spazio orientato al networking e agli incontri business con associazioni di settore provenienti da diversi Paesi africani;

• il rafforzamento di progetti già avviati, come Su.port – Sustainable Ports for Energy Transition e l’Innovation District.

In contemporanea si svolgerà anche una nuova edizione di DPE – International Electricity Expo, manifestazione dedicata alla generazione, trasmissione e distribuzione elettrica.

Le sette aree della transizione energetica

L’evento propone un percorso espositivo che copre l’intera filiera energetica attraverso sette macro-aree.

Solar (SEC – Solar Expo & Conference)
È l’area più ampia e in maggiore crescita, realizzata in collaborazione con Italia Solare. Riunisce produttori di tecnologie, sviluppatori e operatori della filiera fotovoltaica: moduli, inverter, strutture di montaggio, sistemi di monitoraggio, servizi O&M, utility, energy trader ed ESCo. Ampio spazio anche a agrivoltaico, comunità energetiche e riciclo dei materiali critici.

Energy Storage (KSE – Key Storage Expo)
Dedicata ai sistemi di accumulo energetico per applicazioni residenziali, commerciali e utility scale, con tecnologie elettrochimiche ma anche soluzioni innovative come storage termico e sistemi idroelettrici di pompaggio.

Wind (WEM – Wind Expo for Med)
Un’area che copre tutte le declinazioni dell’eolico – onshore, offshore e mini-eolico – includendo componentistica, servizi di revamping, investitori e operatori del mercato elettrico. Qui trova spazio anche il focus sui porti sostenibili e sull’elettrificazione delle banchine.

Hydrogen (HYPE – Hydrogen Power Expo)
Il salone dedicato all’idrogeno, organizzato con Hannover Fairs International, filiale italiana di Deutsche Messe AG, mette in evidenza applicazioni industriali, infrastrutture, stoccaggio e mobilità a idrogeno.

Efficienza energetica (EFFI – Energy Efficiency Expo)
Un hub di confronto su politiche, tecnologie e strumenti finanziari per l’efficientamento di edifici e processi industriali. Tra i progetti speciali il Sustainable Building District e HOME, un edificio dimostrativo completamente smart e sostenibile.

e-Mobility (EME – e-Mobility Expo)
Area dedicata alla mobilità elettrica con infrastrutture di ricarica, operatori CPO e MSP, soluzioni per flotte aziendali e tecnologie legate alla transizione dell’automotive.

Sustainable City
Uno spazio pensato come laboratorio per le città del futuro: smart grid, illuminazione intelligente, mobilità condivisa, infrastrutture digitali e strumenti basati su IA e digital twin.

Innovazione e lavoro

All’interno del padiglione D4 torna anche l’Innovation District, che ospiterà 32 startup e PMI innovative selezionate tramite call internazionale. Qui si svolgerà inoltre l’iniziativa Green Jobs & Skills, pensata per mettere in contatto imprese, studenti e professionisti interessati a lavorare nei settori della transizione energetica.

Un hub strategico per la transizione

Con la crescita degli spazi espositivi, l’aumento degli operatori internazionali e un programma sempre più articolato, la manifestazione punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma globale di incontro tra industria, istituzioni e investitori, contribuendo ad accelerare il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione e lo sviluppo dei nuovi mercati energetici.